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Turismo e produzione

Scenari tra investimenti e servizi nella residenzialità

I vari amici impegnati nel turismo si stanno giustamente dando da fare su scenari e attività. Noi guardiamo la situazione da circa due anni dal punto di vista dell’andamento immobiliare e produttivo con MutantEstate e gli scenari sono gravissimi. Il turismo è strettamente legato agli andamenti immobiliari sia nel settore privato che corporate.

Il turismo e l’immobiliare prima del coronavirus

Il settore Travel & Tourism ha un volume nel 2018 di 232 miliardi di euro nel mercato immobiliare. È il secondo settore in Italia nel PIL (13,2%), prima di Costruzioni ( 11,4%), e Salute (11,2%) e appena dietro al Commercio al dettaglio (14,4%)1WTTC 2019 Despite economic turbulence, Italy’s Travel & Tourism sector continues to thrive, https://www.wttc.org/about/media-centre/press-releases/press-releases/2019/benchmarking-italy/. Nel 2017 il volume di spesa in strutture ricettive in Italia per non residenti è stato il 3° in Europa con 2072Eurostat Night spent at tourist accommodation establishment, 2017 https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Tourism_statistics miliardi di euro, con oltre 200000 strutture e oltre 5 milioni di posti letto3Eurostat Tourist accommodation establishments https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=File:Tourist_accommodation_establishments,_2017.png
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Gli arrivi e le spese

In Italia nel 20184ISTAT Movimento turistico in Italia https://www.istat.it/it/archivio/236148 si è verificato un aumento del 4% degli arrivi negli esercizi ricettivi, con un incremento del 6,5% nel settore extra-alberghiero. Nel 2018 sono arrivati solo nel settore extra-alberghiero oltre 128 milioni di persone, di cui oltre 63 milioni  non residenti in Italia.

Nel 2018 tra i residenti in Italia è aumentata la presenza (+1,7%) nell’extra-alberghiero, con una spesa media giornaliera di 71 euro. Rispetto alla spesa media giornaliera nell’alberghiero (104€) si registra una maggiore permanenza nell’extra-alberghiero.

La spesa al giorno per alloggio di residenti europei si attesta a 47€ (107€ di spesa media giornaliera totale), i residenti italiani sono più propensi alla spesa con una media giornaliera di 56€ (110€ di spesa media giornaliera totale), che significa che in Italia il mercato interno è disposto a spendere di più per l’alloggio, rispetto al residente estero. La crescita di turisti stimata al 4-5% nel 2019 e da una crescita di larga scala stimata a 1.3 miliardi del 2017 ai previsti 2.3 miliardi del 2030, aumenta gli investimenti di estate development, e il 17% di questi sono dedicati in particolare alla riconversione di immobili in residenzialità temporanea. Questi tipi di residenzialità generano, secondo le stime, intorno ai 10-20% di redditività lordo, o 5-7% annuo netto (a tasse detratte), più del doppio della redditività degli affitti di lungo periodo.

Scenari post coronavirus

Il Rapporto Immobiliare di Nomisma mostra degli scenari agghiaccianti. Il reddito lordo per famiglie da un 0.3% nel 2019 si passa ad uno scenario soft 2020 al -1.9% e uno hard con -5.2%.

Questo crollo, a cui non si sanno ancora gli interventi di BCE e Unione Europea, riguarderà ovviamente gli investimenti negli immobili.

Il presidente Bocca di Federalberghi che dichiara che solo il 40% degli alberghi è proprietario degli immobili

Fonte: Il Messaggero 25.03.20

La revisione dei margini

Da alcuni commenti degli operatori emerge la speranza che una riattivazione del mercato interno possa dare ossigeno alle imprese legate alla residenzialità. Purtroppo i dati del 2018 (in Italia vengono comunicati con un ritardo notevole) ci dicono che quasi la metà degli arrivi era dall’estero. Anche se il turista residente è propenso a spendere di più (110€ al giorno rispetto ai 107€ di uno straniero, le implicazioni avranno effetti molto forti sia in termini di volumi che di margini.

Il mercato del turismo ha vissuto di margini molto elevati con investimenti ridotti. In parte questi margini erano frutto di introiti non dichiarati, che condizionavano l’offerta dei servizi ancillari. L’assenza di programmazione sulle offerte a rincorsa di mode e presenze, si è combinato con le promozioni calcolate in ottica di sciami social. Le conseguenti polarizzazioni su mete e offerte ha reso l’intero sistema turistico estremamente rigido e poco adattabile già ad una situazione di cambiamento. Con il crollo si assisterà ad una rottura di tutte le filiere.

Gli approvvigionamenti e i residenti

Nessun operatore inizialmente vorrà ridurre i margini ma la disponibilità di spesa crollerà. I grossi operatori, approfitteranno della crisi per fare prezzi al ribasso, con l’obiettivo di acquisire ulteriori quote di mercato a discapito degli operatori più piccoli. Le filiere più deboli crolleranno non avendo più margini con cui mantenere la produzione. Crolleranno per prime le filiere ortofrutta, poi gli allevamenti, sia per mancanza di personale (braccianti stranieri fuoriusciti dall’Italia) sia per salari bassi. Quando la residenzialità (sia permanente che temporanea) non riceverà più pagamenti e approvvigionamenti, i grandi operatori dovranno rivedere i propri prezzi e i margini delle tariffe.

La minore capacità di acquisto dei beni essenziali obbligherà a ridurre le spese di spostamento, stimolando la fuga dalle grandi città di residenti e pure delle piccole aziende. Già da ora nelle periferie di sta assistendo alla coltivazione di orti e piccoli campi per la domanda domestica e interna. Inoltre più una destinazione sarà protetta sanitariamente ed economicamente, più sarà costosa.

Turismo e periferie

Come abbiamo accennato in Case senza turismo – Da turisti a coltivatori, le periferie, ignorate dal turismo, si saranno date da fare per rifornire le prossimità generando produzioni tipicamente locali che saranno motivo di interesse turistico. Il grande errore è stato credere che le persone sarebbero venute in Italia perché ci sono cose belle da vedere, ma se la cartolina rimane ferma a uno o più secoli prima, non è più una visita ad un Paese, bensì ad un parco archeologico. Che è bello e suggestivo, ma senza una capacità di offrire motivi di sosta e di ritorno, sono destinati ad essere abitati da custodi sonnolenti e baracchini di bibite maggiorate.

Il sentiero del Viandante

Note   [ + ]

1. WTTC 2019 Despite economic turbulence, Italy’s Travel & Tourism sector continues to thrive, https://www.wttc.org/about/media-centre/press-releases/press-releases/2019/benchmarking-italy/
2. Eurostat Night spent at tourist accommodation establishment, 2017 https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Tourism_statistics
3. Eurostat Tourist accommodation establishments https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=File:Tourist_accommodation_establishments,_2017.png
4. ISTAT Movimento turistico in Italia https://www.istat.it/it/archivio/236148